AEREI OLOGRAFICI RILASCIANO FINTE SCIE CHIMICHE SULLE NOSTRE TESTE

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Il tema delle scie chimiche è fortunatamente sempre più sentito, anche grazie ai numerosi attivisti indipendenti e osservatori del cielo amatoriali che svolgono un lavoro magistrale per portare alle masse la verità.
Un argomento che viene discusso di frequente interno alla sfera della geoingegneria è quello degli aerei tanker olografici, infatti sono molte le segnalazioni anomale riguardanti strani aerei “trasparenti” che rilasciano scie.
3474170.pngLa questione non ci è nuova e dopo diverse vostre segnalazioni abbiamo deciso di dedicare un piccolo approfondimento su tali apparizioni, che a quanto pare sono sempre meno sporadiche.
Innanzitutto come si fa a capire se un aereo è un ologramma?
Le prove lampanti arrivano dalle fotografie fatte con lo zoom dove spicca sopra ogni cosa la colorazione azzurra, in alcuni punti addirittura blu, e non bianca come dovrebbe essere un normale velivolo. Questo è dovuto proprio al fatto che si tratta di ologrammi e non avendo una vera consistenza lasciano trasparire il colore del cielo sopra di loro.
zoom_57252104_51DrkA0M7ALNon contenti delle sole prove fotografiche avvalendoci di sofisticate strumentazioni laser abbiamo provato a misurarne la consistenza e sorprendentemente (ma non troppo) non abbiamo rilevato differenze col resto del cielo: nessun aereo era realmente presente.
Se vi state chiedendo come sia possibile proiettare questo tipo di ologrammi vi invitiamo caldamente a consultare il nostro approfondimento su Project Blue Beam, perché in questo articolo ci soffermeremo sulle motivazioni di tali proiezioni.
Di teorie a riguardo ne esistono diverse e partono dalla volontà di abituare le persone ad un massiccio traffico aereo fino al causare confusione nei ricercatori indipendenti.
La più interessante e plausibile vede tali ologrammi come uno strumento per il rilascio di finte scie chimiche non persistenti allo scopo di comprovare l’assurda tesi scientifica delle scie di condensa che si dissolvono in men che non si dica.
Ciò che spinge anche noi del Comitato ad avvalorare tale tesi è che su un campione di 24 avvistamenti di aerei olografici 22 hanno rilasciato scie chimiche che si sono dissolte entro pochi minuti.
Anche da una rapida analisi dell’aria dopo il passaggio di tali aerei fantasma sono emersi tassi relativamente bassi di bario e stronzio, tipicamente alti dopo il passaggio di un aereo.

Si tratta dell’ennesimo trucchetto escogitato dai poteri forti per ingannare la popolazione zombie intontita dalle onde elf e dalle scie chimiche, e decerebrata dai continui messaggi subliminali serviti loro dai media e dalla tecnologia.
Invitiamo tutti a tenere gli occhi aperti e a segnalare il più possibile tramite i social questo preoccupante fenomeno, ennesima prova dell’esistenza delle scie chimiche (come se ne servissero altre).

 

http://chiaveorgonica.altervista.org/

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