BASTA DONAZIONI ALLA PROTEZIONE CIVILE

 

 

 

Prendo spunto dall’interessante articolo di Vita sulle donazioni sms per il terremoto   per fare alcune personali considerazioni:

  • Lo Stato introduce già delle tasse di scopo, e non spende affatto bene i nostri soldi. Perchè continuare a darglieli? Mistero…Qui un ottimo articolo di repubblica da leggere, che spiega come lo Stato abbia incassato in 50 anni 140 miliardi sui 70 necessari alla ricostruzione per i vari terremoti.
  • I 20 milioni di euro raccolti per il recente terremoto del centro Italia “per la ricostruzione”, sono assolutamente di scarso impatto dal punto di vista dei costi reali di ricostruzione, pari a oltre 14 miliardi. Per questo ci sono strumenti molto più rilevanti, dai mutui agevolati ai fondi di emergenza UE, inoltre i fondi raccolti saranno destinati agli edifici pubblici (!), non alle case dei terremotati.
  • Le donazioni sarebbero state molto più utili – per il principio di sussidiarietà e prossimità – alle organizzazioni non profit per intervenire sui tanti bisogni reali delle famiglie secondo le diverse capacità di ogni associazione (assistenziali, scolastiche, per gli anziani, i bambini, ecc.).

Secondo me dovremmo pretendere molto di più dall’amministrazione pubblica affinché faccia molto meglio il proprio dovere e contemporaneamente pretendere molto di più dalla nostra intelligenza, esercitando con maggiore capacità “il nostro desiderio di aiutare” e destinare le nostre donazioni dove possono avere un impatto reale.

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