COMBATTENTI CURDE KURDISTAN: ADDIO VIYAN QAMIŞLO, MORTA IN BATTAGLIA COMBATTENDO L’ISIS

Viyan Qamışlo è morta in battaglia. Conosciuta per essere il volto giovane e forte delle combattenti Ypj, è stata uccisa in Siria durante l’Operazione Manbij.

 

L’addio a Viyan Qamışlo l’ha dato attraverso i proprio account social l’unità combattente curda Ypg. Lei faceva parte delle unità curde di protezione Ypj. Kamişlo sarà sepolta nella sua città natale. Conosciuta per essere il volto giovane e forte delle combattenti Ypj, è stata uccisa in Siria durante l’Operazione Manbij.
Simbolo di lotta per il proprio popolo, la giovane martire è morta combattendo contro l’Isis. Sul campo di battaglia, mentre l’Occidente gioca l’ennesima ambiguità, non fermando l’invasione turca che con la scusa di combattere il Califfato attacca i curdi.

 

Hana, l’artista curda che Globalist ha raccontato in questo pezzo di Barbara Monaco ha scritto sul suo profilo: “You are a legend. A female genual that combines bravery with beauty. A nation’s pride! Rest In Peace 💕 #YPJ”

http://www.globalist.it/

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da:  http://www.ilgiornale.it/

 

 

 

L’Isis: “Abbiamo decapitato la combattente curda Rehana”

 

La foto che l’ha resa celebre su Twitter la ritrae con le dita della mano tese in segno di vittoria, i capelli castani raccolti in una coda di cavallo e un sorriso giovane e vispo.

Rehana era il suo nome di battaglia. Era, perché secondo le immagini appena diffuse dai terroristi dell’Isis, la ventottenne curda simbolo della resistenza contro lo stato islamico in Siria sarebbe stata decapitata. La notizia, appena diffusa dal Daily Mail, non e’ ancora confermata dall’esercito curdo, ma nemmeno smentita.

Rehana, il nome di battaglia del giovanissimo soldato, ha ucciso cento terroristi nella zona di Kobane. Nelle ultime ore la ragazza sarebbe stata catturata e decapitata. La foto dell’orrore diffusa dall’Isis mostra il capo reciso di una donna.

Nelle scorse settimane, Il suo primo piano in tenuta mimetica era stato rilanciato su Twitter migliaia di volte e il suo volto era diventato un’icona di pace. Ora e’ un’altra la foto della giovane che circola in rete, l’orrore di una decapitazione.

Con Rehana, centinaia di donne si sono unite negli ultimi mesi all’esercito curdo per combattere l’Isis.

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