E DOPO IL KRATOM, ILLEGALIZZATA ANCHE L’IBOGA ! LA PIANTA SACRA DELL’AFRICA

La pianta allucinogena che cura le tossicodipendenze !!
 



Pochi giorni fa avevamo parlato dell’illegalizzazione del “Kratom”   un albero asiatico dagli spiccati poteri curativi, ora è doveroso informarvi che un’altra pianta altamente curativa, l’Iboga, la pianta sacra dell’Africa, è stata illegalizzata ed inserita anch’essa tra le sostanze altamente pericolose quali cocaina ed eroina, nonostante gli studi scietifici a riguardo evidenzino il contrario e nonostante mancasse un particolare fondamentale per illegalizzarla, ovvero la dipendenza, perché l’Iboga come il Kratom e le tante altre piante psicoattive illegalizzate dal sistema proibizionistico di questo secolo, non causano assolutamente dipendenza e gli studi stessi lo dimostrano.


Articolo di Scienza di Confine:

Immagino che pochi di voi, hanno sentito parlare di questa magnifica pianta africana, venerata da millenni da tribù e sciamani.

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L’iboga é utilizzato tradizionalmente in alcuni paesi dell’Africa Centrale da milioni di aderenti al culto della società Bwiti, dove viene utilizzato per raggiungere il mondo degli spiriti, comunicare con gli antenati e con gli amici e parenti morti, avere acceso a guarigioni spirituali, intraprendere un percorso di guaritori/sciamani.

Forti dosi della radice consentono a chi le consuma di viaggiare fuori dal corpo, di percorrere fluttuando un buio tunnel sino a giungere ad una grande luce – un viaggio nell’aldilà, un incontro con la divinità? – e, infine, di risvegliarsi come esseri “rinati”, consapevoli del proprio passato e del proprio futuro.

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Oltre a provocare visioni sciamaniche, l’ibogaina può essere utilizzata per vincere l’astinenza dall’eroina e dalle altre droghe, con una percentuale di successo di circa il 75% secondo uno studio scientifico che ha registrato anche un decesso (da imputarsi quasi sicuramente all’assunzione di eroina in contemporanea con l’ibogaina nonostante i tassativi divieti).

Nel 1962 un giovane tossicodipendente, Howard Lotsof, sperimenta su di se’ e sei amici una nuova sostanza allucinogena di cui gli aveva parlato un amico chimico: l’ibogaina. Contro tutte le previsioni, dopo trentasei ore dall’assunzione, il giovane americano e i suoi amici, tutti dediti a cocaina o eroina, si sono liberati della loro dipendenza.

L’ibogaina è una sostanza naturale, estratta da una pianta dell’ Africa equatoriale. Una singola dose vi permetterà di immergervi nelle profondità del vostro essere e dell’universo: un viaggio ai confini del tempo e dello spazio per uscire in poche ore, e senza sofferenza, da mesi o anni di tossicodipendenza.

Alcune testimonianze confermano la sua efficacia:
“La mia vita e’ completamente cambiata, dodici ore dopo il trattamento con l’ibogaina, io ero tossicodipendente da 17 anni. E’ incredibile, non riesco a spiegarlo”, testimonia Roberto, 45 anni, un italiano che vive a New York e che consumava quotidianamente eroina, cocaina e metadone, ormai liberatosi dalla schiavitu’ da sette anni. “Io sono stato dipendente per tre anni alla cocaina, fino ad un week-end del 2004, dopo di che non ci sono piu’ ricascato”, dice Eric, un francese di 37 anni.

Per l’industria farmaceutica e’ meno remunerativa rispetto ad un trattamento a vita…

 
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Come spiegare questa resistenza?
“La maggior parte delle aziende farmaceutiche non vuole niente avere a che fare con l’ibogaina, ne’, in generale, con i trattamenti contro la dipendenza. La maggior parte delle imprese crede, a torto, che esse non possono guadagnare molti soldi nei trattamenti della tossicodipendenza.

Trattare una malattia con una o due cure, e’ molto meno remunerativo rispetto ad un trattamento a vita.

La medicina mercantile, ancora una volta a molto da perderci da questa pianta che può curareDEFINITIVAMENTE le tossicodipendenze, con costi praticamente irrisori !!
Parliamo di meno di una decina di euro !!!!!

In Svezia, Danimarca, Polonia, Belgio, Francia, Svizzera e ora anche in ITALIA, la pianta di Iboga è ILLEGALE. (31 agosto 2016)

Immagino non sarete stupiti, anche questa storia, ai più sconosciuta, dimostra come le cure “quelle vere” ci sono, esistono e vengono insabbiate a colpi di “legge” e illegalità.

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/

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