EX SOLDATI U.S.A SI UNISCONO AGLI INDIANI PER DIFENDERLI DALLA POLIZIA NELLA LOTTA CONTRO L’OLEODOTTO

 

 

 

 

La resistenza Indiana Dakota, trova ora rinforzi alla sua lotta contro il mostro oleodotto di 300km di lunghezza, voluto da governo e multinazionali in violazione dei trattati firmati in difesa delle terre indiane (ultime che resistono al degrado moderno di città, fabbriche, autostrade, parcheggi e supermercati).

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Assistendo alle brutali maniere utilizzate dalla polizia nei confronti dei nativi americani, un centinaio di ex soldati U.S.A, appartenenti al corpo dei Marines, hanno deciso di unirsi alle proteste degli indiani per difenderli dagli attacchi ingiustificati della polizia.

Essi affermano:

“Siamo veterani delle forze armate degli Stati Uniti 
e chiediamo ai nostri compagni veterani di assemblare
la milizia inerme allo Standing Rock Indian per il 4 dicembre, 
per difendere i protettori d’acqua dalle aggressioni 
e dalle intimidazioni messe in atto dalla polizia.”

La costruzione del colossale oleodotto prevede di passare nelle terre sacre indiane, riconosciute loro di diritto da ormai 150 anni nel corso di trattati ufficiali stipulati da indiani e governo.
Cosa più assurda, il gasdotto dovrebbe passare sotto l’unica fonte di acqua potabile delle tribù indiane! Questo metterebbe a serio rischio di contaminazione la loro unica fonte di vita nel caso anche di un piccolo guasto.

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In questi giorni di lotta sono state compiute numerose azioni ignobili da parte della polizia nei confronti degli indiani, come quella di spruzzare addosso loro dell’acqua gelata con enormi idranti, quando essi stavano manifestando in piena notte ad una temperatura esterna di appena 3° !!!
“Questo Paese sta reprimendo la nostra gente” Ha dichiarato il soldato veterano ex Marines Michael Wood, ed ha poi aggiunto:

“Se vogliamo essere davvero quei veterani 
che il nostro Paese ammira, allora è nostro dovere difendere 
la Costituzione dai nostri nemici interni che non la rispettano.”
 
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Gli ex soldati U.S.A hanno affermato anche di essere disposti a beccarsi un proiettile pur di difendere la causa indiana e andranno in loro difesa il 4 dicembre indossando le loro vecchie uniformi militari e munendosi di giubbotti antiproiettile e maschere anti-gas, sapendo che la polizia sparerà lacrimogeni contro di loro.
L’ex Marines Michael Wood, dice che se tutto andrà bene, forse arriveranno anche a 500 ex soldati pronti ad unirsi alla lotta indiana, insomma un vero e proprio piccolo esercito di eroi, che ha detto dell’ex soldato sono molto più preparati strategicamente del corpo di polizia messo in difesa della costruzione dell’oleodotto.

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