“IL GIOCO DEI PERCHÉ (AMBRA GUERRUCCI E IL PERCORSO DEL LOTO)” DI PAOLO FRANCESCHETTI

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Se devo identificare una caratteristica che ha attraversato la mia vita è quella di essermi sempre domandato il perché delle cose. Fin da piccolo, se mi succedeva qualcosa, mi domandavo il perché. Se i miei genitori mi picchiavano, invece di sentire il dolore, la cosa che prevaleva in me era la domanda “perché?” Quando vedevo delle liti, nella mia famiglia e nelle altre, la mia reazione era “perché?”. E quando trovavo il perché, il dolore scompariva…

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Ricordo che un giorno la maestra delle elementari mi schiaffeggiò davanti a tutti e mi mise in punizione, perché alla domanda “cosa pensate della vostra maestra?” tutti risposero “è buona” e io risposi “è cattiva perché ci picchia”. Quindi per tutta risposta venni picchiato e messo dietro alla lavagna. Quando mia madre mi venne a prendere le chiesi “perché mi ha picchiato?”  e lei mi rispose: “Perché hai detto la verità, e la gente non vuole sapere la verità. Ma hai fatto bene tu. Bravo”. E il dolore (che era più uno stupore) si dissolse. A scuola non riuscivo a studiare, e alla maturità fui promosso col minimo dei voti, per il semplice motivo che non capivo il perché bisognasse studiare una serie di nozioni senza né capo né coda. Una serie di guerre, senza la spiegazione del perché; una serie di autori, senza che mi dicessero perché; una serie di concetti, ma senza mai capire a fondo il perché. Tutto era slegato, senza senso, senza utilità apparente. Nei rapporti sentimentali la mia domanda di fondo era perché. Quando venni lasciato la prima volta da una persona che amavo la domanda fondamentale non fu come recuperare la relazione, ma perché mi avesse lasciato, ben sapendo poi che solo se fossi riuscito a recuperarne il perché avrei potuto, al limite, riprendere la relazione. Talvolta le mie relazioni sono apparse abbastanza anomale perché accettavo una serie di comportamenti per la maggior parte delle persone inaccettabili. E mi chiedevano “perché accetti questo?”, e io rispondevo: “Perché fino a che non ho capito il perché, rispetto la libertà dell’altro; se poi una volta capito il perché, la risposta non mi piace, deciderò se lasciarla, o parlarci e cercare un punto di incontro”. Questa caratteristica è rimasta in ogni fase della mia vita. Ai tempi in cui condividevo la casa con Solange, in certi periodi la nostra coabitazione era allietata da minacce, pedinamenti, moto sabotate, gente che entrava in casa, spari nella notte; il mio atteggiamento era sempre, fondamentalmente, quello di domandarmi il perché. “Perché” che hanno dato il via agli articoli più importanti del mio blog. Quando nello stesso giorno sabotarono la mia moto e quella di Solange, la mia reazione fu: “Perché sabotare la moto nello stesso giorno, rendendo palese, ove fossimo morti in un incidente, che non si trattava di un incidente?”. Da lì prese il via la serie di articoli sull’omicidio massonico. Nella mia vita poi ho incontrato molti maestri. Fausto Carotenuto, Carpeoro, Kyo Nam la ragazza che mi iniziò al buddismo, e poi i maestri che mi hanno parlato tramite i loro libri: Osho, Yogananda, Neale Donald Walsch, Wayne Dyer. Carpeoro in particolare fu il primo a farmi riflettere sul fatto che la gente si domanda solo “come”, mai “perché”. Non si domanda perché devo lavorare, perché devo fare figli, perché devo sposarmi, perché devo andare in vacanza, perché esisto… si domanda solo il come, vivendo come un automa. Dei libri mi hanno sempre affascinato i titoli, e tra tutti, quello che ho trovato sempre più affascinante e attrattivo era “Maestro, perché?” del Cerchio 77. Il giorno in cui ho incontrato Ambra Guerrucci, capii, molto semplicemente, che era una persona che avrebbe potuto guidarmi a capire i perché della mia vita ancora irrisolti. Fin dalle prime mail, dai primi sms, e dalle prime letture dei suoi libri, dissi a me stesso che la ricerca era finita, e c’era qualcuno che poteva spiegarmi i perché ancora rimasti irrisolti della mia vita. Il Percorso del Loto è, fondamentalmente, un percorso che guida chi lo segue a capire i perché fondamentali dell’esistenza: perché esistiamo, perché muoriamo, perché ci capitano alcune cose, perché ci comportiamo in un certo modo, perché stiamo male, cosa è il dolore, come possiamo purificarlo, trasformarlo, trasmutarlo, e come possiamo migliorare la nostra vita quotidiana. E’ un percorso di trasformazione interiore, per trasformare la nostra vita.
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Per informazioni sul percorso del Loto:

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