IL MISTERO DEL MIELE INEBRIANTE DELL’HIMALAYA

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Il mistero del Miele Inebriante dell’Himalaya

Questa non è la storia di un miele qualunque, questa è la storia del Miele Pazzo himalayano, un miele unico al mondo, ricercato per le sue proprietà psicoattive e medicinali, un miele i cui abitanti sfidano continuamente la morte per averlo. Muniti di lunghi bastoni, salgono su per lunghissime scale di corda, vincendo l’abisso ai loro piedi, spesso però non basta il coraggio, un beccone improvviso o la perdita dell’equilibrio ne determinano la morte…

Viene chiamato «mad honey» (ovvero miele pazzo), il miele rosso che viene prodotto dall’ape himalayana Apis laboriosa dorsata, la più grande ape del mondo, che arriva a misurare più di 3 centimetri di lunghezza. Si tratta della sottospecie montanara di un’ape più comune, la Apis dorsata, che, avendo accesso ai fiori di rododendro, diventa particolarmente pazza di miele.

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Molte specie di rododendri contengono graianotossine che li rendono velenosi per gli esseri umani e, sulle montagne dell’Himalaya – in Bhutan, nella provincia cinese dello Yunnan (Cina), in India e in Nepal – le rare api himalayane è proprio da questi fiori che raccolgono spesso il nettare.

Il miele che viene prodotto a partire da questo nettare è dotato di alcune proprietà piuttosto potenti: è noto per essere una droga allucinogena usata per scopi ricreativi e spirituali ma anche per essere inserito nelle caratteristiche di molti medicinali.

È pensato per essere efficace nel trattamento di tutto, dall’ipertensione al diabete, fino ai problemi nelle prestazioni sessuali, se assunto in piccole dosi; in dosi elevate può essere altamente tossico e persino mortale.

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Quando lo si assume in piccole quantità,questo miele è inebriante, regala un’impressione di relax e una piacevole sensazione di vertigine e formicolio, ma se si esagera si può incorrere in avvelenamento da rododendro, con vomito, debolezza muscolare progressiva e irregolarità cardiache.

Leggenda narra che, nel 67 A.C., questo miele sia stato utilizzato dall’esercito del re Mitridate per vincere contro l’esercito dei romani

– lo ha lasciato in giro per renderlo facile da trovare e per ottenere un vantaggio contro i nemici.

Viste tutte le sue proprietà, questo miele costa molto – quattro o cinque volte di più rispetto al miele normale – ma le api non rendono facile questo profitto: esse, infatti, costruiscono nidi enormi sulle rocce, sopra i 2500 metri, a strapiombo, difficilissimi da raggiungere, contenenti 60 Kg di miele, quindi le persone che si occupano della raccolta rischiano davvero la vita per prenderlo.

“Solo coloro che riescono a controllare le loro paure 
e rimanere impassibili di fronte alla morte possono essere 
 cacciatori di miele”

ha detto Bais Bahadur Gurung, 65 capo del distretto nepalese.

Per chi fosse interessato, esiste un bellissimi ed affascinante documentario che racconta la storia di questo «mad honey».

VIDEO:

 

Fonte: http://www.ecoseven.net/benessere/bellezza/il-miele-rosso-dell-himalaya

Immagine correlata

 

 

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/

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