“IO ME LA RICORDO COSÌ LA FELICITÀ…”

Di Giorgio Borra Lantelme:

“Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare quel giorno di agosto, tutti. Con le macchine senza aria condizionata, con i portapacchi piene di valigie e le autostrade senza bollini neri.

Erano gli anni dove i pensionati potevamo permettersi la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, erano gli anni delle spiagge con i tavolini e le paste al forno, e quei contenitori frigo, più forniti dei supermercati.

La felicità, con quelle sedie pieghevoli e quei caffè nei termos a fine pranzo, le foto con i rullini, i discorsi tutti insieme a fine pranzo, i bambini che facevano i bambini.

Le città deserte, per il pane dovevi andare alla stazione centrale perché tutti sapevano che lì c’era un supermercato sempre aperto. Invece oggi il 15 agostoi centri commerciali sono sempre aperti, le città sempre più popolate, i pensionati li vedi lì, sotto qualche albero per un po’ di fresco.

Ci facciamo sempre più foto senza il bisogno di andarle a sviluppare, e qui, ci hanno fregato l’attesa, andiamo in spiagge organizzate e devi rispettare i limiti, e qui, ci hanno fregato gli spazi.

Abbiamo voluto di più ma abbiamo ottenuto di meno. 
 
Abbiamo ottenuto un smartphone per parlare con il mondo, e qui, ci hanno fregato la voglia di stare insieme. Io me la ricordo la felicità, rimaneva a te, sulla pelle, e non aveva nessuna password……..”
http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/

Un pensiero riguardo ““IO ME LA RICORDO COSÌ LA FELICITÀ…”

  • 10 agosto, 2016 in 21:05
    Permalink

    E’ proprio vero, la vita scorreva più’ lentamente ma più’ gioiosamente di oggi: si godeva di piccole cose, i rapporti con le persone non erano virtuali, ma ci si incontrava e ci si guardava negli occhi! Eravamo felici, e non lo sapevamo…

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: