JON RAPPOPORT: BREXIT, STATO PROFONDO E LA MACCHINA ROBOTICA DELLA EU

brexit out

 

 

 

Jon Rappoport, giornalista investigativo americano, fuori dal mainstream: “robot gigante, una struttura di infiniti numeri di sub-androidi, burocrati che hanno reso orribile la vita in Europa”

 

by Jon Rappoport,

trad. Cristina Bassi

Dobbiamo partire dal Brexit, che ha raggiunto la vittoria la notte scorsa (articolo del 24 giugno u.s., ndt). La Gran Bretagna lascia la EU. BOOM. Altri paesi europei sono pronti a proporre lo stesso referendum per il voto. E George Soros sta facendo soldi avendo investito in oro all’inizio del mese. Naturalmente. L’avvoltoio non dorme mai.

Parlando del denaro che fa denaro, i “post shock isterici” sui mercati, proprio dopo la proiezione della vittoria del Brexit, sono tutte manipolazioni artificiali e false al fine di provare un punto: vedete che succede quando un paese diserta il Nuovo Ordine Mondiale?

Nel mentre, le persone che ieri avevano veri lavori, li avranno ancora oggi. La vita continua. La Gran Bretagna continuerà a poter fare commercio con gli altri paesi, nonostante l’ammonimento di Obama, sul fatto che dovranno mettersi in coda per fare affari con gli Stati Uniti. Fesserie. Ciance.

Obama sta fallendo nel suo lavoro come testa di legno dei Globalisti Rockefeller . Se ora non sarà in grado di ottenere la ratifica del Senato sul TPP e TTIP, costui sarà il fallimento del CFR  [ credo sia “Code of Federal Regulations] del decennio. Hillary, che si espose contro il Brexit, ora appare come un clown con un uovo in faccia.

Dunque ma che cosa sta lasciando la Gran Bretagna andandosene dalla EU?

Se ne sta andando da un robot gigante, una struttura di infiniti numeri di sub-androidi, burocrati che hanno reso orribile la vita in Europa.

Maggior credito, immigrazione illimitata, bufere di regolamentazioni, arcigna correttezza politica. E tutto al servizio di una futura utopia, naturalmente.

Il vero lavoro della Unione Europea, è quello di disumanizzare la gente, per il bene dell’umanità… Questo il modo in cui operano burocrati-robot senza volto.

La EU è un’illusione di autorità, nel senso che pretende di avere il possesso esclusivo della conoscenza che creerà una vita migliore per tutta l’Europa. La EU si è costituita come macchina, una struttura a labirinto, così complessa che “deve avere valore”.

Assomiglia ad un supercomputer. “Abbiamo trilioni di pezzi di dati vitali. Possiamo pianificare il futuro in modo più competente di ogni entità piu’ piccola. Lasciate a noi i dettagli”. In tutti modi la EU è una copia del Profondo Stato Globale, inquietante.

Ed ora arriviamo alla seconda sezione di questo articolo, che ho scritto per primo mentre mi rendevo conto del risultato del voto Brexit.

Consideriamo quel che gli sta dietro. Il Profondo Stato, ovviamente, non se n’è andato. Per questo serve un grado ben maggiore di smantellamento.

E’ la stessa tecnocrazia che deve essere compresa e sconfitta, perché è l’avanguardia nella nuova società globalista… lo Stato è impegnato ora a rendere  robotiche le persone e a fare dei robot delle persone.

Dietro tutte le promesse tecnologiche dietro l’araldica, questo  è ciò che sta accadendo. Le persone stanno già cominciando a sentire una imperturbabile e feroce lealtà verso le macchine ed una religiosa adorazione. Quando la strada sarà in salita, i robot saranno saggi consulenti, guide e preti. Questa è la versione che la civiltà  da alla magia.

system has failed

Tecnocrazia e teocrazia sono la stessa operazione. Sono il governo per mano di figure di fantasia e la conoscenza che si suppone che queste figure abbiano, semplicemente non esiste.

Sia che sia una persona o una macchina a dispensare tre pezzi di informazione oppure 3 trilioni, sia che cio’ che viene dispensato richieda un anno o un microsecondo, l’autorità che circonda chi fa questa azione, è pur sempre un allestimento di vetrina, ovvero non ha dentro di sé alcun potere. Viene messa in piedi allo stesso modo in cui viene costruito un set cinematografico per conferirgli autenticità.

Le due affermazioni che seguono sono incredibilmente simili: il Papa è infallibile. Il supercomputer XYZ è infallibile. La seconda affermazione è una moderna sostituzione della prima. Non sarebbe una gran sorpresa, ad un certo punto, se vedessimo l’elezione di un Papa- computer. Il Collegio dei Cardinali, potrebbe anche  discutere se presentarlo come un robot che indossa l’abito ufficiale per la carica. Potrà persino decidere che questo robot dovrà navigare nel telefonino Bubble con le sue protezioni, per evitare danni.

I tecnici del Vaticano farebbero in modo che il Papa di tanto in tanto proferisse messaggi umanitari in una voce credibilmente umana.

Dall’altra parte dell’operazione, gli umani, che in questo Nuovo Ordine Planetario vengono adattati in spazi più stretti, assomiglierebbero sempre più alle macchine, sia nel pensiero che nell’azione.

Perdendo la loro individualità, sacrificandola per il bene maggiore, cercherebbero naturalmente dei segni e dei segnali di ciò che non hanno più e troverebbero quei tratti umani in computer-robot, che verranno costruiti con molta attenzione perché diano una imitazione della vita

Metti un bambino seduto di fronte ad un robot che viene chiamato televisore e  mostragli un cartone animato di Cenerentola che danza nel salone di un grande palazzo: il bambino vivrà un’estasi in una sorta di trance.

Perché dunque, un adulto sufficientemente “meccanizzato”, non troverebbe la stessa gioia guardando un ologramma animato di un robot assolutamente convincente, che impartisce imperativi ideologici “sull’unità di tutte le creature sulla terra”?

Sul tema prendere l’individualità degli umani e collocarla nei robot:

“Ognuno dei nostri android è diverso. La nostra azienda crede nel pervadere ogni nostro messaggio con una serie di caratteristiche uniche. Non è una tecnica di vendita. Siamo dedicati alla missione della diversità. La personalità non è qualcosa che deve essere sepolto sotto una facciata di similitudine conformità. Dopo tutto I nostri robot sono coscienti”. Non è vero, non lo sono, ma chi fa una pausa per notarlo? Si lanciano ondate su ondate di propaganda fantasiosa perché si costruisca il caso delle macchine che sono vive. L’obiettivo maggiore della campagna propagandistica, è la classe acculturata.

“ È ora  un dato di fatto, che l’evoluzione sia avvenuta attraverso ordini sempre maggiori di funzioni che hanno processato informazioni. Infatti, la complessità di questo processare  è la definizione di coscienza” Gibberish.

In questa civiltà pragmatica e tecnologica, molti umani si considerano, in primo luogo, dei risolutori di problemi. Tuttavia, riconoscendo che le loro abilità sono lacunose, soprattutto quando si tratta di questioni personali, le persone sono più che desiderose di arrendersi alle macchine

I computer forniranno risposte e consigli innegabili. Naturalmente, per far funzionare questo sistema, i problemi e le persone dovranno essere ridotti a proporzioni gestibili e le persone dovranno vedere se stesse come macchine biologiche che hanno solo una manciata di bisogni base.

È un giorno qualche storico scriverà:

“Gli umani operavano con programmi fallati e autodistruttivi. I migliori di loro se ne resero conto e quindi per necessità e disperazione, inventarono macchine che potevano guidarli e lavorare su quegli errori. Questa è stata alla pezza che è stata rimediata, quindi possiamo con precisione identificare i programmi e gli errori, eliminarli dal sistema e installare un nuovo software nel cervello”

Questo sarà  il futuro, a meno che gli individui, col potere che effettivamente hanno, non rivendichino  ciò che è loro e gettino  via tutto il ridicolo apparato. 

La EU- quella macchina- è una piccola parte di tutta l’operazione. È una macchina, il cui scopo è trasformare gli umani in robot e i robot in umani. È la conclusione di un’autorità altamente centralizzata nell’epoca moderna

Finale: attenzione: la BBC dice che il Parlamento britannico deve ratificare il risultato del referendum. E il ritiro della Gran Bretagna dalla EU avverrà “entro due anni”. E’ un ritiro negoziato tra il governo britannico e la EU. Quindi una serie di condizioni ed i trattati paralleli potrebbero intrufolarsi nella questione…

Jon Rappoport

fonte: https://jonrappoport.wordpress.com/2016/06/24/brexit-and-goals-and-ops-of-the-deep-state/

traduzione Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

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