LA CHEMIOTERAPIA NATURALE DEL DOTT. CLAUDIO SAURO


Claudio Sauro, laureato nel 1977 in medicina e Chirurgia, presso l’Università degli studi di Padova ha lavorato come medico di base a S. Mauro di Saline e poi a Velo Veronese fino al 1984. Ha frequentato a Bologna un corso di medicina naturale con acquisizione del relativo master. Da quando era studente universitario, si è interessato di fitoterapia ed ha scritto numerosi studi di etnobotanica e medicina popolare, pubblicati sul periodico “I quaderni culturali della Lessinia”. Dal 1985 è medico di base a Badia Calavena.

LA CHEMIOTERAPIA NATURALE

– Vit D3 il cui valore deve essere di almeno 95-100 ng/dl ( fare un dosaggio subito della Vit D; se bassa assumere sei fiale di Dibase da 100.000 UI una al giorno per sei giorni per os e continuare con 20 gocc/die di Dibase, e poi fare un dosaggio fra un mese della Vit D);

Un consiglio per chi non riesce a far salire la vit D

Un ottimo sistema per farla salire è sciogliere 600.000 UI IN UN LITRO DI OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE che consumerai solo tu in circa 30 giorni crudo sulla verdura; cercherai di raccogliere con un po di pane anche l’olio che resta nel piatto. In questo modo assumerai circa 20.000 UI di Vit D ogni giorno.

L’olio di oliva ha l’incredibile capacità di aumentarne l’assorbimento oltre che potenziarne gli effetti.

Dopo questi 30 giorni farai un dosaggio, vedrai che la Vit D potrebbe aver forato la soglia dei 100 ma la calcemia è perfettamente nella norma. Ricordiamoci che solo a dosi molto alte la Vit D ha azione anti-angiogenetica e cioè anti tumorale e può servire non solo nella prevenzione ma anche nella cura dei tumori; molti fallimenti nella cura dei tumori dipendono dal fatto che questa vitamina resta bassa e non si riesce a farla salire oltre 30-40 ng/ml, dose a cui non esercita effetto anti-angiogenetico.

Per esercitare questa importante funzione deve arrivare a 90-95, ed anche se supera la soglia dei 100 ed arrivasse a 200 non abbiate paura, la calcemia resta normale (per un calo del paratormone) e non avrete alcun disturbo.A questi dosaggi la Vit D è l’anticorpo monoclonale forse più efficace in natura, e senza effetti collaterali. Il fatto che prospetti una dose doppia di quella prevista dal range terapeutico non deve spaventarvi, non ho mai visto ipercalcemie neppure con dosi superiori ai 200 ng/ml. Comunque per precauzione vi consiglio di non assumere calcio e prodotti caseari e di bere molto, circa 2, 5 litri di acqua al giorno.

– Vit K (fillochinone) , 10 mg/die (una fiala) da assumere per os, potenzia e facilita l’azione della Vit D

– Vit A il cui valore deve essere di 1200 ng/dl (Arovit 20 gocc x 20 giorni, poi continuare con 10 gocc sempre.

– il metilsulfonilmetano (MSM) pare abbia un azione eccezzionale nel potenziare l’azione della Vit D3 e della Vit A e così pure della Vit C, ed un azione eccezzionale nello stabilizzare le membrane cellulari, ne deriva un azione antitumorale potentissima; la dose in caso di tumore è di 3 gr al giorno, che corrispondono a 2 cucchiaini di polvere sfusa oppure a 6 cp da 500 mg da assumere preferibilmente durante i pasti.

– Le brassicacee sono dei potenti antitumorali. Fra queste spicca in particolar modo il RAFANO RUSTICANO e la RAPA sia bianca (Brassica Rapa ) che la RAPA ROSSA o barbabietola rossa (Beta Vulgaris Rubra) e la Verza. La Rapa e la Verza hanno una potente azione antitumorale. Pare che tale azione sia dovuta a glicosidi solfocianici (sinalbina, gluconasturzina ecc), sia a gruppi S-H che hanno azione del tutto simile all’allicina. I glucosidi solfocianici sono comuni nelle crucifere ed hanno un azione apoptosica, cioè favoriscono la morte delle cellule tumorali.

– L’Aglio con i suoi prodotti solforati naturali ha dimostrato di essere uno dei più potenti antitumorali in natura; i primi studi consistenti risalgono ai primi anni 60 e sono stati raccolti dal farmacologo Cattorini (oltre 100 studi); però l’aglio occorre mangiarlo crudo alla dose di 30 gr al giorno (diventa tossico solo sopra i 700 gr)

– Curcuma longa; meglio i prodotti estratti con lecitina di soia e con pepe nero; un ottimo sistema per estrarre la curcumina è porre la polvere di curcuma in un vaso di vetro, coprire con alcool puro da liquori e lasciar riposare cinque giorni, in tal modo si estrae la curcumina; si assuma 1 cucchiaino di questa pasta mattina e sera in poca acqua; oppure prodotti già pronti con curcumina, es Miriva cp 3 al giorno.Numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia della Curcuma in numerose forme tumorali. Un efficacia un po minore pare abbia lo Zenzero che è della stessa famiglia per la sua azione spiccatamente antiinfiammatoria; togliendo l’infiammazione al tumore gli togliamo l’umus per svilupparsi e per diffondersi.

– Graviola polvere alla dose di 300 mg per tre volte/die; esistono ormai numerosi studi che ne dimostrano l’efficacia nei tumori.

– Aglio e Cipolla a volontà sempre crudi, tagliuzzati in verdura fresca

– Aloe estratto: due cucchiai/die; devo dire che ho avuto la personale esperienza di incontrare due pazienti oncologici che usavano solo Aloe; non avevano fatto chemioterapia per vari motivi (diabete, cardiopatia) eppure il tumore era regredito e pure le metastasi ed i Marker tumorali si erano normalizzati.

– Te verde, contiene l’EGCG (gallato di epigallocatechina) che è un potentissimo anti angio-genetico (cioè impedisce ai vasi dei tumori di formarsi): più tazze di infuso/die in molta acqua da bere durante il giorno.

– Ascorbato di potassio, 300 mg x 2/die: è la cura Pantellini; il potassio è uno ione endocellulare e basifica l’interno della cellula tumorale mandandola in apoptosi

– Vit C anche 5-10 gr/die con molta acqua affinchè non si formino calcoli di ossalato

– Magnesio: il magnesio può essere assunto anche come cloruro di magnesio; è la forma più naturale, quella che si trova nell’acqua del mare; un cucchiaino da caffè al giorno.

– Zinco ossido 10 mg/die (si trova nell’IMMUNIFLOR cp, 1 cp/die.)

– Il Selenio è già pronto in erboristeria o in farmacia in tavolette dosate, 1/die è un ottimo anti radicali liberi e quindi anche anti infiammatorio; agisce in sinergia con tutti gli altri anti infiammatori ed anti radicali liberi.

-Succo di mirtillo purissimo; le antocianine si sono dimostrate antitumorali; da qui lo sforzo degli Istituti Oncologici di produrre i pomodori viola, non ancora sul mercato. Il succo di mirtillo puro si trova nelle erboristerie; se ne deve prendere mezzo bicchiere al giorno.

– Mango: il Mango si è rivelato un antitumorale per la sua ricchezza di flavonoidi e di caroteni: si assuma 1 mango al giorno o 100 gr di succo purissimo. In mancanza del Mango si può anche utilizzare il frullato di carota.

Pare che con la Doxiciclina si possa trattare non solo il linfomi, ma anche il glioblastoma, il cancro del seno, il cancro delle ovaie ed il cancro della prostata.

“Il professor Lisanti ha lavorato con i colleghi dell’Albert Einstein College of Medicine di New York e dell’Kimmel Cancer Center di Philadelphia. Il team ha utilizzato cinque tipi di antibiotici – di cui uno utilizzato per trattare l’acne (doxiciclina) – su linee cellulari di otto diversi tipi di tumore e ha trovato che quattro di essi hanno sradicato le cellule staminali del cancro in ogni test. Questi comprendevano il glioblastoma, il più aggressivo dei tumori del cervello, la prostata, il seno e le ovaie, il pancreas e il cancro della pelle.” La dose è di 100 mg/die per 10 giorni e poi continuare per un mese con 1 cp ogni 3 giorni (per l’azione anti anti infiammatoria che esercita).

Per le forme tumorali sospette non si dovrebbe mai ricorrere all’asportazione ma tenerle in attenta osservazione; molto spesso forme infiammatorie (soprattutto a livello mammario) vengono considerate tumori di primo o di secondo grado; il fatto che certi linfonodi siano interessati infatti non significa che siano interessati dal tumore ma solo da un infiammazione. Questi falsi positivi troppo spesso vengono asportati (per sicurezza) ma creano un danno psicologico non indifferente alla donna; si deve aggingere inoltre che questi falsi positivi prima e dopo l’intervento vengono indirizzati alla chemioterapia con tutto quello che ne consegue (caduta dei capelli, danni d’organo ecc)

Nell’alimentazione si devono eliminare le proteine animali, ad eccezione del pesce, e sostituirle con le proteine dei legumi, fagioli, lenticchie ceci. Un ottima cosa è mangiare a colazione un frullato di frutta (frutti vari e di stagione), a pranzo un insalata mista con rucola , insalatina, fagioli, tonno, salmone, olive snocciolate e condita con olio di oliva extra vergine, oppure pasta integrale seguita da verdura mista e da pesce, a cena un minestrone di verdura con molti fagioli e lenticchie. Si usi spesso anche aglio e cipolla.

Fra i pasti, come spuntino, si può usare qualche frutto senza esagerare. E’ buona cosa eliminare gli zuccheri semplici ( con qualche eccezione), gli alcolici e gli alimenti in barattolo. Si possono usare invece liberamente gli alimenti surgelati. Ad esempio, per i legumi, si possono cuocere all’inizio della settimana, fare delle porzioni da consumare durante la settimana. Per riscaldarli si può usare liberamente il forno a microonde. Lo stesso discorso vale per i minestroni di verdura.

Si usi spesso la verza tagliata sottile e condita con olio e sale; meglio ancora se a questa si aggiunge un po di cipolla (tagliuzzata) o uno spicchio d’aglio. Per le bevande non si usino bevande troppo zuccherate (es CocaCola), meglio l’acqua fresca naturale.

Per il caffè si usino pure due caffè al giorno purchè non si zuccheri troppo. Le spezie si possono usare liberamente, in particolare quelle aromatiche ( timo, origano, salvia, maggiorana) sono molto salutari. Si usa l’olio di oliva extra vergine in abbondanza perchè ha una spiccata azione anti-tumorale..

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