LA RUOTA DELLE REINCARNAZIONI

 

 

 

Il concetto di reincarnazione mi ha sempre affascinato, inoltre esso può spiegare moltissime questioni, per esempio i talenti manifesti fin dalla tenera età, o quella sensazione – a volte fortissima – di conoscere già luoghi mai visti e persone mai incontrate prima.

 

In ogni caso, per me è sempre stato facile intuire come questa non fosse l’unica vita, l’unico piano di esistenza; per non parlare di tutte quelle volte (numerosissime) in cui ho avuto la sensazione di vivere più vite nel corso di una stessa…

In genere, si pensa alla reincarnazione come a una serie di vite che accadono l’una dietro l’altra. Le dottrine esoteriche spiegano che la reincarnazione è il mezzo attraverso cui la coscienza può crescere; in sostanza, l’uomo ha bisogno di attraversare diverse esistenze per imparare a mettere la propria personalità al servizio dell’anima. Tutto accade, quindi, attraverso un andamento sequenziale, un percorso lungo la “ruota del tempo”, che chiede di aspettare centinaia di anni, forse millenni…!

Oggi so che questa descrizione è allo stesso tempo vera e non vera: tutto dipende da quale punto di vista si guarda... ma procediamo per gradi. Quella della “ruota del tempo” è un’immagine bellissima… e anche perfetta per il tassello che mi accingo a inserire. Le incarnazioni, infatti, sono da sempre simboleggiate da una ruota, per questo si parla anche di “ruota delle reincarnazioni”.

Prima di continuare, devo aprire una breve parentesi sulle “dimensioni”, affinché sia chiaro come, ampliando la propria consapevolezza da una dimensione a un’altra, l’esperienza possa modificarsi drasticamente. Pensate a un rappresentante della seconda dimensione, per esempio a un foglio di carta. Dal punto di vista del foglio, la realtà è misurabile solo in termini di superficie, e qualora dovesse incontrare un oggetto tridimensionale, non saprebbe vederlo.

Intersezione tra foglio e ciambellaMettiamo che il foglio si intersechi con una ciambella (che è un oggetto tridimensionale), posta perpendicolarmente rispetto al foglio. Guardando a ciò che accade, esso noterebbe solo due cerchi, reputandoli due fenomeni distinti nello spazio e nel tempo… ma chiunque guardasse lo stesso fenomeno dal punto di vista della terza dimensione, vedrebbe che in realtà si tratta di un unico oggetto: una ciambella, appunto! Cambiando la prospettiva dimensionale, dunque, cambia totalmente l’esperienza percepita.

Parlando dei piani spirituali e in particolare dell’anima, essa vive in una dimensione superiore, dove il tempo e lo spazio sono trascesi… Se praticate la meditazione, avrete certamente familiarità con la sensazione di non-tempo e di unione con il Tutto, che spesso si verifica durante tale pratica. Questo accade perché in quei momenti si è più vicini, come consapevolezza, al piano dell’anima. Com’è possibile, allora, che abitando in una dimensione dove il tempo è trasceso, l’anima “viaggi” attraverso varie incarnazioni, una dietro l’altra, cioè usando il tempo stesso? Avete già capito dove voglio arrivare?

Per quanto riguarda la singola incarnazione, certamente questa si verifica mediante il tempo. Per il piccolo-io incarnato, il tempo esiste così come esiste lo spazio: andare da Roma a Milano richiede del tempo, che cambierà in base al mezzo usato, ma in ogni caso si tratta di due luoghi diversi (nella nostra dimensione) e quindi per andare dall’uno verso l’altro ci muoveremo temporalmente.

Per l’anima, invece, per la quale non esiste né spazio né tempo poiché ogni cosa è Uno, non ha senso parlare di entrare e uscire da un’incarnazione all’altra, perché per lei significherebbe muoversi proprio nel tempo (ossia sarebbe come non vedere la ciambella intera, ma solo i due cerchi)… Non sto dicendo che la reincarnazione dell’anima non esiste, non proprio… sto solo sottolineando che essa si svolge su un piano “privo di tempo”!

Esiste uno schema che mostra facilmente questo concetto. Abbiamo detto che, dal punto di vista animico, ovvero un punto di vista che appartiene a una dimensione superiore, non esiste distanza spaziale né temporale, ma tutto è, istantaneamente. Tenendo ciò presente, significa che, quando guardi alla ruota delle incarnazioni, ti accorgi che ogni raggio cioè ogni incarnazione accade nello stesso istante!

Questo concetto per la mente non è semplice, poiché la mente abita nello spazio-tempo tridimensionale e quindi può solo “capire”. Ora invece, è necessario utilizzare l’intuizione. L’intuizione, il pensiero astratto, è la facoltà che ci collega con la mente superiore altrimenti detta “anima”… Bisogna quindi essere in grado di ascoltare col cuore!

Riprendiamo ora l’immagine della ruota. Attraverso ciascuno dei raggi, l’anima immerge una parte di sé nella dimensione materiale (quindi in una realtà con minori dimensioni rispetto alla sua). Ciascun “raggio” fa esperienza di una certa “nota”, di una qualità che si ha bisogno di assorbire, di rendere armonica. Ma tutte le esperienze accadono simultaneamente: non può essere diversamente! Quando un bambino nasce già con un talento, egli sta usando una qualità che, osservata dal piccolo-io incarnato, ha “già” coltivato in una vita passata; ma per l’anima questa “vita passata” sta accadendo istantaneamente. Per l’anima esiste solo l’eterno, “atemporale” presente. Allo stesso modo, ciò che il bambino apprenderà in questa vita, a sua volta se lo ritroverà già acquisito in una “vita futura” che, anch’essa, si sta svolgendo istantaneamente.

Il fatto che le incarnazioni siano istantanee ci permette di intuire come ogni cosa sia collegata… Ciò spiega, per esempio, perché certi sensitivi vedano gli eventi del futuro: non in quanto già scritti, piuttosto in quanto già esistenti. E spiega anche perché la previsione di un buon medium può fallire: non perché egli abbia errato nella sua percezione, ma perché il “futuro” nel frattempo si è modificato… Non si pensi, infatti, a ciascuna vita (ciascun raggio della ruota) come a qualcosa di stabile e ben definito: in realtà, in ogni istante, la ruota e i suoi raggi, possono modificarsi.

Ciò che la coscienza ha pienamente acquisito, non ha più bisogno di essere proiettato ossia esperienziato nella materia e quindi può addirittura “scomparire” dal presente, dal passato e dal futuro, cioè dalle varie vite. Questo tipo di nozione ci dà la chiave per comprendere anche il funzionamento dei traumi. I traumi sono aggregati di energia che sono sempre vivi nell’oggi. Anche se accesi da un evento del “passato”, essi agiscono nell’oggi. Ma quando nell’oggi tu riesci a scioglierli, allora automaticamente sono sciolti nel passato (se ne può addirittura perdere memoria) e così nel futuro (dove non influenzano più le nostre scelte). Questo significa che non esiste un trauma che non possa essere superato, ma anche che, nel momento in cui lo superi, in un certo senso è come se non fosse mai esistito…

Tutti questi concetti non sono nuovi, in parecchi ne hanno parlato. Si tratta di informazioni che ci giungono quando siamo pronti a riceverle!

Prima di chiudere vorrei lasciarvi un ultimo tassello che vi può svelare come (intra)vedere le altre vostre vite. Il punto è semplice: potete accorgervi di altre vostre vite attraverso ciò che il piccolo-io incarnato chiama “gli altri”. Gli altri sono la proiezione di altre vostre vite… cioè di altre vostre parti di coscienza (o almeno, questo è ciò che mi è stato rivelato e che risuona con la mia verità interiore). Gli altri sono voi in altre vostre vite. Quelle dove magari la vostra ombra agisce allo scoperto. O quelle dove la vostra luce ha il coraggio di mostrarsi… Da colui che vi è simpatico o di cui vi innamorate, a colui che vi crea problemi e ostacoli… tutti sono “proiezioni di voi”…

Avete mai sentito dei maestri parlare del karma, di come in una vita, per esempio, vi trovate a fare il persecutore e, in quella successiva, la vittima? In una vita interpretate un ruolo, e in quella dopo ti ritrovate ad avere il ruolo opposto… Ora possiamo completare questo quadro: voi state già ricoprendo tutti questi ruoli, nello stesso istante. E lo state facendo attraverso gli altri. Solo che, sul piano sotto-dimensionale del piccolo-io, vedete gli altri diversi da voi e non vi accorgete che sono gli altri-vostri-piccoli-io…

Ricapitolando, abbiamo detto che la ruota e i suoi raggi-vite non sono statici, ma che istante dopo istante possono manifestarsi in stati differenti in base alla coscienza dell’anima, e che l’anima orchestra ogni cosa da un piano atemporale e non-locale, quindi per lei tutti gli stati sono esistenti, in un unico punto, in un unico istante… In poche parole tutto questo significa che dentro ogni parte trovi il tutto, e dentro una vita trovi tutte le vite…

Articolo di Camilla Ripani

Rivisto da www.fisicaquantistica.it

Fonte: http://spiritualitaquotidiana.blogspot.it/2014/02/la-ruota-delle-reincarnazioni.html

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