MARTE, TEMPLI E (POSSIBILI) DEI. E DUE TSUNAMI TREMENDI

 

Dopo un periodo di pausa, causa impegni di lavoro, torna il nostro Tetricus. Ha trovato alcuni aspetti interessanti relativi all’esplorazione di Marte da parte dei rover della Nasa. Eccovi il suo testo, che parte da una riflessione particolare.

I marziani veneravano gli dei? Bè l’immagine che vi propongo lascerebbe supporre di sì. Da una foto ad altissima definizione prossima alla zona di Sharp City ecco apparire la sagoma di un tempio di fattura arcaica completo di

 

pronao, acroterio e statue acroteriali. L’immagine non è delle migliori perché si tratta di un piccolo e marginale dettaglio, ripreso da Curiosity a 2-3 miglia di distanza, presente su una gigapan (ecco il link). Ho proposto anche il modello di un tempio etrusco di fattura arcaica in cui sono visibili elementi analoghi a quelli dell’anomalia marziana. Certo, per gli scettici è un boccone pesante da mandare giù, tuttavia è un’evidenza che va studiata ed eventualmente smentita, prove alla mano. Rimaniamo sempre suSharp City: sulle sue propaggini ecco apparire, in una splendida giornata di sole (ma l’originale è patinato con il solito colore giallastro di m…a) alcuni ruderi di edifici maestosi (cliccate qui). Sulla sinistra si può notare una piramide raggiungibile attraverso una serie di tornanti sorretti da giganteschi muraglioni e, sulla destra della piramide, un edificio a pianta rettangolare. Continuando l’osservazione verso destra, ecco apparire altri ruderi di edifici e poi un’altra piramide e almeno cinque grandi cupole. Lascio a voi ogni commento, però bisogna ammettere che la foto è abbastanza inquietante e le ‘pareidolie’ sono schierate in bella mostra una di fila all’altra sfidando ogni calcolo probabilistico,

 

MSL Raw Image from Mast Camera (Mastcam)

Dalla ChemCam di Curiosity, un’altra anomalia: un pilastro o una torre si staglia tra le montagne marziane (link). La fattura, le simmetrie e il colore chiarissimo fanno pensare a un manufatto di cemento armato. Si tratta di ciò che rimane di un viadotto o di un ponte? Oppure di un manufatto di altra natura? L’oggetto è in bella mostra, pronto a sfidare anche l’arrampicata sugli specchi dell’ultimo scettico,

Concludiamo, mestamente, con un cadavere, l’ennesimo e, direi, il più suggestivo, perché testimonia, al pari dell’uomo pompeiano di cui parlammo a suo tempo, il verificarsi di un evento catastrofico che ha devastato con immane violenza la superficie di Marte in un’epoca non lontana. Il corpo dell’umanoide emerge prono dalle rovine di un edificio che nel crollo lo ha schiacciato. Si può notare il cranio, forse coperto da un elmo, un braccio completo della mano e delle dita e la gamba sinistra. A proposito di catastrofi, eccovi un link molto istruttivo circa la storia di Marte. Lo studioso Alberto Fairén del Centro di Astrobiologia di Madrid ha fatto un’eccezionale scoperta: due differenti tsunami provocati dalla caduta di altrettanti meteoriti hanno devastato in epoche diverse la superficie di Marte. Il primo, verificatosi 3,4 miliardi di anni fa, ha aperto un cratere di 30 chilometri di diametro causando onde gigantesche, alte fino a 120 metri, capaci di viaggiare 20 metri al secondo e di penetrare nella terraferma per centinaia di chilometri; il secondo tsunami si è verificato in un’epoca più recente quando già l’acqua del pianeta si era trasformata in ghiaccio portando ulteriore devastazione. Trovate tutto a questo link. Manca soltanto che la data degli eventi venga rivista avvicinandola ai nostri tempi, dal momento che finora Marte non ha dato certezze assolute circa lo svolgersi della sua storia.

Tetricus

 

 

 

http://misterobufo.corriere.it/

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