QUANDO SPARIRANNO TUTTI I “BUONI” E TUTTI GLI “SPECCHI”…

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Sii buono!

Se ami devi essere buono!

Devi essere buono con me!

Ma che cosa mi state dicendo davvero?

Se voglio che gli ALTRI pensano di me che sono buona io che cosa devo fare?
Devo realizzare le loro aspettative.
Devo fare quello che loro si aspettano da me.
Tutto va bene fino che loro aspettative di me coincidono con aspettative che io ho verso me stessa.
Tutti felici e contenti.

Ed io sono una persona buona.
Io sono un ESSERE BUONO.

Sono buona verso gli altri e sono buona verso me stessa.
Sto mostrando l’amore verso gli altri e sto mostrando amore verso me stessa.
Ma….
Se quello che gli altri aspettano da me non coincide con quello che io aspetto di me stessa?
Che cosa devo fare?
Come devo comportarmi?
La religione dice che in quel caso io devo mettere interessi degli altri davanti ai miei stessi interessi.
Mi dicono che devo SACRIFICARMI per loro.

SACRIFICARE- dal latino: sacrificare, composto da sacrum azione sacra e -ficium per facere fare ,”rendere sacro” è quel gesto rituale con cui dei beni (oggetti, cibo, animali o anche esseri umani), vengono tolti dalla condizione profana e consegnati al sacro, venendo per questo dedicati in favore di una o più entità sovrumane, come atto propiziatorio o di adorazione.

La religione dice che in caso di conflitto di interessi devo smettere di essere buona verso di me, che devo fare qualcosa contro di me, per accontentare quello che gli altri si aspettano da me.

Se lo faccio io sarò buona nei loro occhi perchè faccio sacrificio umano come un atto di loro adorazione.

Se non mi sacrifico sarò considerata come cattiva.

Ma la religione mi dice anche ama gli altri come ami se stessa.

Qualsiasi cosa faccio io devo disobbedire ad una di queste ASPETTATIVE religiose che sono entrate nel profondo subconscio di civilizzazione umana.

E disobbedire a queste aspettative sta creando dentro di me senso di colpa a cui non posso scappare.

O forse posso?

E se forse quelle 2 aspettative non sono in contraddizione ma devo guardarle da un altro punto di vista.

Il sacrificio religioso “era richiesto dai Dei” agli arbori della creazione del uomo.

Quel primo uomo si sentiva impaurito da tutto che cosa vedeva intorno a lui.

Tutto era visto come un pericolo per la sua sopravvivenza fisica.

La consapevolezza umana della loro vera natura era nel profonda oscurità.

Si sentivano nella balia di eventi esterni e per addolcirgli hanno iniziato ha dedicare i sacrifici a loro.

Il potere che governava le loro vite vedevano lontano fuori di loro.

Ogni sacrificio era guidato con la paura, non con l’amore.

Ed quella paura è stata registrata nel DNA di tutti gli esseri umani.

Gradualmente la consapevolezza viene illuminata, l’oscurità del ignoranza diminuisce e arriva un essere che dice:

Ama il tuo prossimo come te stesso.

Ama il tuo nemico.

Gira l’altra guancia invece di cercare la vendetta.

E quel essere si scannava contro i sacrifici nei templi religiosi.

Non era “buono”, non faceva quello che cosa si aspettava da lui.

Per liberarci dai sacrifici ha sacrificato l’illusione di se stesso sul altare di sua stessa verità, sul altare di se stesso.

L’illusione è morta e lui è rimasto vivo.

Era un sacrificio guidato dal amore, da quella coscienza divina.

Unico sacrificio che umanità deve fare è sacrificare l’illusione di quello che crede realtà.

Chi sono le persone presenti nella mia vita che credono che io per essere “buona” devo realizzare le loro aspettative da me?
Sono la proiezione della mia mente.

Sono qui così come sono come uno specchio che ingrandisce tutto quello che si trova nascosto dentro di me.
Le loro richieste e aspettative non sono l’altro che indicatore di condizionamenti mascherati dentro di me.
Ognuna di queste persone se ne vano dalla mia vita, o cambiano il loro modo di essere in quel momento quando finalmente vedo quella parte nascosta di me che mi stavano indicando.

E che cosa succederà quando arriverò a vedere tutto di me, quando completamente illumino me stessa?
Loro spariranno.

Sparirà l’illusione.

Quando in questo gioco degli specchi, sparirà l’ultimo specchio, rimango IO e non ho bisogno più di specchi per vedermi.

Rimango IO – UNO e saprò che questo gioco di nascondino è finito.

Rimango IO – TUTTO e saprò che anche cattivo è buono e buono è cattivo.

No, non c’è nessun conflitto d’interessi tra te e me.

Non c’è nessun senso di colpa.

Le tue aspettative nei miei confronti sono stesse che faccio io vera a me stessa che ancora da qualche parte dentro di sé crede che illusorio è reale.

Le mie aspettative nei tuoi confronti sono solo quelle che tu fai a te stesso, perchè anch’io sono solo proiezione dalla tua mente. E quando vedrai quello che cosa ti sto indicando, io sparirò o cambierò il mio modo di essere nella tua vita.

Quando ultimo tuo specchio sparirà sii felice perchè finalmente vedrai.
Vedrai la realtà.

E in un nuovo gioco, senza bisogno di specchi (forse), ci incontreremo senza aspettative.

Ci guarderemo e saremo ne buoni ne cattivi.
Semplicemente SAREMO quello che cosa siamo coscienti che anche allora siamo solo proiezione di mente di “qualcuno” che vuole vedere qualcosa.
Chiamalo Dio, chiamalo Fonte, chiamalo come vuoi ma quel “qualcuno esiste ed è fatto da me e te e noi fatti da LUI/LEI.

tu ed io

In questa casa degli specchi, chiamata Terra 3d, gli specchi si assottigliano e stano sparendo come il fummo col vento e con essi spariscono buoni e cattivi, per lasciare spazio a NOI NUOVI ESSERI UMANI in una completamente NUOVA CASA chiamata TERRA.

Tanja

http://risvegliodiunadea.altervista.org/

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