SAN MARINO DICE SI, ALLA CANNABIS TERAPEUTICA

Il Consiglio di Stato di San Marino ha definito la procedura per rendere operativa l’istanza per la legalizzazione della cannabis a uso terapeutico approvata nel gennaio scorso dal Parlamento.

Non solo, a quanto si apprende dal quotidiano locale La Tribuna, il Consiglio ha anche istituito una “Commissione per lo studio dei provvedimenti per la produzione delle sostanze psicotrope per uso terapeutico”. Il piccolo stato si prepara quindi a diventare anche produttore diretto di cannabis.

Lontano dalle lentezze burocratiche italiane, il Consiglio ha prescritto che entro 90 giorni la Commissione dovrà redigere un documento che «indichi priorità, procedure, modalità operative innanzitutto per regolamentare la produzione dei farmaci e nello specifico degli stupefacenti nonché la loro distribuzione e utilizzo clinico, proponendo apposito decreto delegato ai sensi della Legge 21 gennaio 2010 n. 7», in cui andranno specificati i seguenti aspetti:

a) compiti dell’Authority sanitaria nel controllo degli stupefacenti per uso terapeutico;

b) requisiti per la produzione di farmaci derivanti da cannabis;

c) modalità di importazione dei semi di cannabis e sostanze che contengono cannabinoidi;

d) requisiti riguardanti la distribuzione, conservazione e utilizzo, limitatamente al territorio della Repubblica di San Marino;

e) esclusività della prescrizione da parte di medici dell’ISS;

f) modalità procedurali per l’utilizzo dei farmaci che contengono cannabinoidi, sia per terapie validate che per terapie sperimentali, anche in riferimento alla Legge 29 gennaio 2010 n. 34 e del Decreto Delegato 17 gennaio 2011 n. 2;

g) oneri a carico del produttore nei confronti dello Stato;

h) sanzioni.

Inoltre la Commissione, anche avvalendosi di esperti esteri, dovrà studiare le procedure in atto in altri paesi europei e preparare il bando per selezionare i produttori di cannabis made in San Marino.

Ultimo compito, infine, stabilire le patologie per le quali sarà prescrivibile la cannabis e l’iter per ottenerla. Questa fase sarà molto importante in quanto mostrerà il tipo di legalizzazione che sul Titano intendono perseguire, se si tratterà cioè di una legalizzazione comunque irta di ostacoli medici e burocratici come quella italiana, o se – prendendo esempio dalle più avanzate legislazioni Usa – le terapie a base di cannabinoidi verranno rese disponibili anche per disturbi più lievi, e quindi accessibili (quasi) da tutti i cittadini.

http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/
Fontehttp://www.dolcevitaonline.it/san-marino-ha-legalizzato-la-cannabis-terapeutica-e-intende-anche-produrla/

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