TEORIA DELLE INFORMAZIONI E FENOMENI EXTRA CORPOREI

Nella normale percezione sensoriale, l’informazione arriva al cervello attraverso uno dei cinque sensi. Nella E.S.P. (Percezione Extra-Sensoriale), invece l’informazione proviene da lontano nello spazio e/o nel tempo (passato o futuro), senza un apparente veicolo energetico, e senza passare attraverso uno dei sensi noti.

 

Percezione sensoriale ed extra sensoriale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella percezione sensoriale, un’informazione arriva dall’ambiente spazio-temporale circostante (qui ed ora) al cervello (o mente), tramite un segnale energetico modulato (suono, luce), o tattile, o chimico (olfatto, gusto), attraverso uno dei cinque sensi. Giunta al cervello, essa viene immagazzinata ed elaborata assieme a tutte le altre informazioni. Vi è quindi un continuo veicolo energetico o materiale, che contiene in una sua particolare modifica (o codifica) un’informazione, che dall’ambiente circostante arriva al cervello tramite uno dei cinque sensi.

Nella E.S.P. (Percezione Extra-Sensoriale), invece l’informazione proviene da lontano nello spazio e/o nel tempo (passato o futuro), senza un apparente veicolo energetico, e senza passare attraverso uno dei sensi noti, ma direttamente, almeno in apparenza, da un oggetto (o ambiente) alla mente, o da mente a mente.Le principali differenze tra percezione sensoria ed extra-sensoria, consistono principalmente nella mancanza, per quanto riguarda la seconda, di limiti spazio-temporali, di un veicolo energetico per le informazioni acquisite (denominato Energia psi), e della mediazione di uno dei sensi fisici. Per Fenomeni psi, si intendono tutti quei fenomeni che coinvolgono la conoscenza di qualcosa, senza il tramite dei cinque sensi fisici.

Per quanto riguarda il veicolo energetico delle informazioni, i casi sono due:

a) Esso non è necessario, come pensano certi fisici relativistici (vedi Costa de Beauregard, ecc.) che pensano all’effetto E.P.R per lo spostamento istantaneo tra due punti dell’Universo;

b) Oppure, non è ancora stato trovato, nonostante lo si sia ampiamente cercato.Esso non è mai stato catturato né in laboratorio né altrove, né come veicolo di informazioni per le E.S.P., né come forza responsabile dei fenomeni PK (PsicoKinesi: ovvero la mente che muove la materia) spontanei o sperimentali. Tuttavia, questo secondo caso resta quello più accreditato. La parapsicologia è ancora, purtroppo, una scienza giovane, che non ha ancora espresso pienamente le sue possibilità sperimentali, e che si basa, per lo più, sulla semplice raccolta di casi spontanei, nutrendosi di infinite discussioni sulle loro possibili cause.

Un’informazione, in ultima analisi, non sarebbe che una modifica (nota come codifica, quando è artificiale) di un’energia fisica o di un corpo materiale: un suono, un’immagine, una scritta, un’alterazione qualsiasi su uno sfondo uniforme. Forse esistono energie o materie extra-fisiche in grado di contenere informazioni e di trasportarle da un posto all’altro senza incontrare i limiti delle energie fisiche (distanze, ecc.). Tuttavia, allo stato attuale delle conoscenze non possiamo ipotizzare l’esistenza di informazioni prive di un supporto materiale o energetico, sia fisico che eventualmente extra-fisico.

Nella moderna teoria delle informazioni, elaborata da Claude Shannon, l’informazione è definita come una grandezza fisica, con una propria unità di misura (bit, da binary digit), abbinata ad un supporto fisico, la quale può essere trasmessa da una sorgente come segnale modulato, propagandosi in un mezzo adatto (etere elettromagnetico). Giungendo a destinazione (per esempio un telegrafo, un televisore, un telefono) essa viene poi interpretata da un decodificatore in modo da essere intelligibile al destinatario. A queste leggi fisiche riguardanti lo spostamento e la veicolazione delle informazioni, non dovrebbero sfuggire nemmeno le informazioni E.S.P., anche se non conosciamo ancora l’energia (o le energie) di natura fisica o più probabilmente semi-fisica, in grado di fungere da loro veicolo. Il paranormale è, come noto, un campo molto vasto, e oltre alle E. S. P. e alla P.K., comprende altri fenomeni, che potrebbero dare qualche utile indicazione sull’energia-materia responsabile della loro manifestazione.

Fenomeni extra corporeiAlcuni di questi, sono i cosiddetti fenomeni extra-corporei, cioè le O.O.B.E. (Esperienze fuori dal corpo) e le N. D. E. (Esperienze vicino alla morte). In questi fenomeni, il soggetto si sente separato dal proprio corpo fisico, e temporaneamente in un altro corpo di tipo non fisico, immateriale, con caratteristiche sue proprie: leggerezza, invisibilità, velocità, capacità di attraversare la materia fisica, e con forma umana o diversa (simile ad un foglio di carta, ad un occhio, ad un punto nello spazio, ad un globo di energia). La casistica è piena di descrizioni. E siccome la mente, che è fatta di informazioni, percepisce se stessa durante le O.O.B.E. e le N.D.E., in questo secondo corpo, ciò significa che esso o la materia-energia fisica o extra-fisica che lo compone, può veicolare informazioni psichiche. E in questi casi persino l’intera mente cosciente. In sostanza, secondo la teoria delle informazioni applicata all’energia psi, tali fenomeni sono possibili, ma ancora da sviluppare e indagare, e le ipotesi che riducono le O.O.B.E. e le N.D.E. a semplici allucinazioni o a chiaroveggenza “viaggiante”, sarebbero da scartare.

Questo secondo corpo di altra materia-energia semi o extra-fisica, è stato indagato in laboratorio, anche se con risultati ancora parziali. Un progetto sperimentale presieduto da Francesco Di Noto, con una moderna telecamera R.C.A. ai raggi infrarossi, deve ancora essere verificato: in caso positivo, sarebbe il primo risultato sperimentale della teoria delle informazioni applicata all’energia psi. Anche le apparizioni di viventi, morenti e defunti, possono essere spiegati con tale teoria, tramite interazione visibile al percipiente, tra materia-energia extra-fisica e materia fisica (parziale materializzazione). Mentre nelle esperienze cosmiche (peak experiences) – nelle quali la coscienza, invece di separarsi come nelle O.O.B.E., si espande e percepisce senza alcun limite – non può ipotizzarsi alcuna forma di supporto energetico (pur essendo, in qualche modo, la coscienza ancorata al cervello, al quale ritorna dopo l’esperienza).

Concludendo, la teoria delle informazioni applicata all’energia psi potrebbe dare qualche contributo alla sua comprensione, e a qualche problema connesso (come la sopravvivenza della psiche dopo la morte, finora inimmaginabile senza il corpo fisico, mentre le O.O.B.E. e le N.D.E. indicano l’esistenza di un corpo extra-fisico in grado di portare con sé le informazioni psichiche organizzate nella stessa individualità cosciente del vivente). La teoria delle informazioni potrebbe avere, inoltre, applicazioni nello studio dell’origine della vita (essere vivente = materia + energia + informazioni), della sua evoluzione in senso favorevole all’evoluzione delle informazioni (livello vegetale, animale, umano, e forse super-umano nel futuro, con possibile “normalizzazione” dell’energia psi, divenuta cioè cosciente e volontaria). Anche Sagan (autore di “I draghi dell’Eden”) scienziato della NASA, è di questo parere quando afferma:“l’evoluzione si realizza nel senso di un’informazione sempre più ricca ed articolata”. Questa informazione si presenta nel mondo vegetale ed animale sotto forma di informazione genetica, nel mondo animale anche di informazione cerebrale, e nell’uomo anche sotto forma di informazione extra-somatica (libri, computer, ecc.). La superiorità del cervello umano dunque si spiegherebbe in termini puramente quantitativi. Esposto ad ambienti più ricchi e articolati, l’uomo ha sviluppato un maggior numero di sinapsi rispetto agli altri animali.

L’informazione è immagazzinata nel cervello umano in modo 10.000 volte più compatto che in un calcolatore (che però ha una velocità di elaborazione dieci miliardi di volte maggiore…) Possiamo dunque fare un’analogia tra cervello e computer. Così come nel computer ci sono un hardware (componente materiale; circuiti, transistors, ecc.) e un software (informazioni e programmi per elaborare le informazioni), anche nel cervello umano ci sono un hardware (neuroni, sinapsi, molecole mnemoniche, ecc.) e un software, (informazioni sensoriali ed … extrasensoriali, e programmi per elaborarle, ricordarle, comunicarle, ecc.). Il corpo organico sarebbe la fonte di energia, come nel computer è la presa di corrente. L’uomo e il suo cervello, quindi, come computer naturale e biologico in continua evoluzione, nella globale evoluzione delle informazioni a livello cosmico.

L’uomo, allora, con i suoi computer e la sua teoria delle informazioni, non ha inventato o scoperto proprio nulla, bensì ha adeguato alle proprie esigenze di calcolo e memoria, le stesse leggi “informatiche” che la natura ha usato con lui, strumento inconscio di un’evoluzione naturale e cosmica delle informazioni verso uno stadio finale ancora sconosciuto. Durante tale evoluzione nel futuro, l’energia psi potrebbe strutturarsi come un ulteriore “senso” per l’uomo, sebbene ovviamente, ancora in fase di perfezionamento e di sperimentazione, e ancora instabile e ribelle ad ogni tentativo di controllo umano.

Solo con le droghe, le tecniche yoga, o con l’ipnosi, si può ottenere solitamente qualche fenomeno psi, ma senza padronanza delle variabili biochimiche e psicologiche in gioco.La Teoria delle informazioni è quindi promettente per la comprensione della vita,del suo posto nel cosmo come probabile strumento di evoluzione delle informazioni, e dell’energia psi come futuro mezzo di perfezionamento in questo processo evolutivo. Processo che potrebbe continuare in dimensioni extra-fisiche, dando ragione alle ipotesi su una possibile sopravvivenza fisica dopo la morte, suggerita dai fenomeni psi in generale, dalle O.O.B.E. e N. D. E. in particolare, le quali dimostrano, in termini informatici, che il software specifico (la mente cosciente) può fare a meno dell’hardware biologico (cervello-corpo), disponendo di un hardware extra-fisico, in grado di mantenere intatte tutte le informazioni, di solito ritenute “inseparabili” dall’abituale contenitore cerebrale.

Rivisto da www.fisicaquantistica.it

Fonte: http://www.enciclopediaolistica.com/enciclopedia/dio/dio07.htm

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