TRASFORMARE IL DOLORE IN SAGGEZZA

 

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Il dolore proviene dal modo in cui interpretiamo un’esperienza, in base al nostro vissuto ed alle nostre percezioni. Quindi se riusciamo a cambiare ciò che proviamo rispetto al fatto accaduto, riusciamo a spostare la nostra focalizzazione all’interno del vortice delle emozioni.

Ognuno di noi ha il potere di trasformare il dolore, a prescindere dalla sua origine, nella sua forma guarita, ossia la saggezza.

E’ naturale che non possiamo cambiare la situazione che ci ha provocato dolore ma possiamo benissimo cambiare il nostro atteggiamento ed il nostro pensiero verso di essa. E’ proprio in questo passaggio che troviamo il nostro potere.

Per trovare la forza di mutare il nostro atteggiamento possiamo ispirarci agli antichi saggi, i quali applicavano un sottile ed efficaceprincipio: esso stabilisce che il mondo che ci circonda é uno specchio vivente, una trama quantica in grado di riflettere le emozioni che vivono in noi.

Tutto ciò che ci accade nella vita, dalle malattie, alle situazioni familiari e sentimentali, tendono a rispecchiare le nostre convinzioni più radicate, ovvero il nostro bagaglio di credenze.

E’ stato provato che le emozioni che affermano la vita (positive), come l’amore, la compassione e la gratitudine, causano a livello fisiologico l’abbassamento della pressione sanguigna, il rilascio di ormoni favorevoli ed il rafforzamento delle risposte immunitarie. Le emozioni negative invece (che negano la vita) come la rabbia, l’odio, la gelosia e la collera, facilitano l’insorgenza di condizioni fisiche che costituiscono una minaccia per la nostra salute, come un battito cardiaco irregolare, l’inibizione delle risposte immunitarie e l’aumento dei livelli di ormoni dello stress.

Solo con la forza dell’Amore e della Compassione riusciamo a scatenare il vero potere che si trova dentro ognuno di noi. Un potere così forte da guarire le ferite provocate dal dolore.

La chiave che ci aiuta a dare una nuova interpretazione alle situazioni che ci provocano dolore é la stessa che ci permette di abbandonare il Giudizio: si tratta della Benedizione!

Un luogo magico: lo spazio di mezzo

Al di là dei concetti di azione giusta o sbagliata, esiste un campo. Io vi aspetto in quel luogo.
Rumi

Gli scienziati occidentali hanno da poco scoperto il campo di energia che collega fra loro tutte le cose esistenti al mondo, ma di questo già ne parlavano gli antichi studiosi e guaritori indigeni descrivendo la “rete della creazione” che ci congiunge all’Universo.

I nostri predecessori ci hanno lasciato, attraverso scritture e tradizioni, la descrizione di un principio quantistico che solo oggi iniziamo a comprendere.

spazio_di_mezzo_campo_quantico_benedizione_dolore_saggezzaEsiste un potere nello spazio di mezzo, ovvero quell’attimo fuggente durante il quale qualcosa finisce e ciò che lo segue non é ancora iniziato. A  prescindere dalla sua scala di grandezza (dalla nascita alla scomparsa delle galassie, dall’inizio alla fine di una carriera, ecc…) tra l’inizio e la fine di un evento, esiste un momento temporale in cui nessuna delle due fasi si é ancora pienamente realizzata. In questo breve attimo vi é la realizzazione della magia e dei miracoli! Nell’istante di mezzo tutte le possibilità sono valide e nessuna é ancora stata scelta. In quel luogo riceviamo il potere di fare miracoli, di guarire il nostro corpo, di cambiare la nostra vita.Ogni possibilità può essere creata da quell’attimo magico! Un attimo in cui tutto é fermo, in cui vige il “nulla” in quanto in questo luogo sospeso tutti gli scenari di vita, morte, sofferenza, guarigione, guerra, pace, ecc… esistono al contempo come possibilità reali.
In questo luogo magico i nostri sentimenti diventano programmi di vita e di creazione.

Questo é possibile in quanto i sentimenti che noi proviamo influiscono sul nostro corpo, sulle nostre cellule, ed essendo legati al campo di energia che collega ogni cosa, agiscono anche sulla materia,materializzando così la nostra Realtà.

Sapendo che il Campo rappresenta un riflesso delle nostre credenze, dobbiamo cercare di estinguere tutti i sentimenti negativi che proviamo in modo da non influenzare la creazione della nostra nuova realtà.

Nell’intervallo fra un’inspirazione ed un’espirazione, sono nascosti tutti i misteri…
Vangelo esseno della pace

Rilasciare il dolore attraverso la Benedizione

L’accesso a quel campo scritto da Rumi, allo spazio di mezzo in cui possiamo far accadere miracoli, lo troviamo nell’antica saggezza della Benedizione.

benedizione_campo_spazio_di_mezzoQuesto concetto di Benedizione non segna accordo o disaccordo con un determinato punto di vista ma é al di là del giudizio e si limita a riconoscere ciò che é accaduto, accettandolo. Questa pratica favorisce l’apertura di un varco che permette alla guarigione di manifestarsi.

Quando subiamo una situazione che ci provoca dolore tendiamo a chiuderci in noi stessi ignorando le nostre emozioni nascondendole da qualche parte, in profondità, per impedire loro di ferirci ulteriormente. Ma il dolore non sparisce semplicemente, andrà piuttosto a depositarsi momentaneamente da qualche parte per poi riemergere quando meno ce lo aspettiamo.

E’ importante dunque utilizzare la pratica della Benedizione per rilasciare questi sentimenti nocivi per la nostra salute.

La Benedizione é una qualità di pensiero/sentimento/emozione che ci permette di ridefinire ciò che proviamo rispetto a qualcosa che ci sta facendo soffrire o che ci ha fatto soffrire in passato, liberando così il dolore che proviamo, permettendoci di guarire da emozioni bloccate non risolte.

Per rilasciare le nostre emozioni negative dobbiamo riconoscere/benedire tutti gli aspetti di ciò che ci ferisce: chi soffre, la causa della sofferenza e i testimoni delle sue conseguenze. Tutto questo senza giustificare o giudicare!

La Benedizione é la chiave di accesso allo spazio intermedio: sospende il dolore che proviamo per il tempo necessario a sostituirlo con un’altra emozione favorevole alla vita.

Attraverso l’atto della Benedizione abbiamo il potere di lasciar andare le ferite più profonde ed i sentimento non risolti.

La pratica della Benedizione

Per prima cosa trovate un luogo tranquillo ed iniziate a pronunciare le seguenti parole:

<< Io benedico _____________________ >>
[Inserite il nome di chi sta soffrendo o ha sofferto]

<< Io benedico _____________________ >>
[Inserite il nome di chi/cosa ha inflitto la sofferenza]

<< Io benedico me stesso/a, in quanto testimone >>

L’importante quando si eseguono le benedizioni é lasciare andare ogni giudizio ed ogni giustificazione ed aprire il cuore ad emozioni amorevoli.
La Benedizione va ripetuta una o due volte affinché il suo effetto si realizzi completamente.

 

Ricorda che ogni volta che acquisisci una nuova consapevolezza, cambi carica vibrazionale, questo equivale a creare un terremoto nella tua realtà circostante, perché tutto dovrà ridefinirsi in armonia alla nuova frequenza che emani.
Ti aspetteresti di salire ma invece ti ritrovi nel vuoto, fra le macerie del tuo vecchio mondo materiale e di relazioni che sta crollando, e niente che ancora si staglia nitidamente nel tuo futuro.
E così cadi nel panico.. ma cadi nel panico solo perché hai troppa fretta: resta dentro di te, resta a guardare con fiducia cosa accade, lascia che il vecchio mondo che ti circonda si dissolva, e varca con fiducia il ponte che ti conduce verso quello nuovo.
Non c’è nulla da temere! Se ne andranno persone, altre ne arriveranno, in questo lungo cammino chiamato vita, se non sarai tu a volerlo per scelta, non sarai mai solo.
Dalcesti

 

Laura Callegaro | crescitaspirituale.it

Fonte: La Scienza Perduta della Preghiera

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