UNA PERSONALITA’ CON UNA MARCIA IN PIU’…

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Da oltre venticinque anni mi occupo di psicoterapia, realizzazione personale e creatività, e, nel corso della mia professione di psicoterapeuta, ho potuto identificare una struttura di personalità caratterizzata dalla capacità di spostare agilmente il proprio punto di vista. Per semplicità ho definito questa tipologia: personalità creativa.

L’abilità nel vedere le cose da punti di vista differenti, favorisce l’emergere di soluzioni nuove anche di fronte a problemi apparentemente irrisolvibili e può essere considerata una via verso il benessere mentale e la premessa per una vita appagante.

La Personalità Creativa è quindi una personalità che possiede “una marcia in più” ma, come succede a tutte le auto da corsa, perché il suo motore possa dare il massimo ha bisogno di attenzioni e cure.

Le principali caratteristiche di questa struttura di personalità sono:

  • Creatività
  • Empatia
  • Sensibilità
  • Generosità
  • Altruismo
  • Intuizione
  • Facilità al cambiamento
  • Concentrazione sul presente
  • Leadership “poco appariscente”

Mentre i suoi punti deboli sono:

  • Insicurezza
  • Bassa autostima
  • Discontinuità
  • Dispersività
  • Solitudine
  • Relazioni “una per una”

Quando non si sentono capite, le personalità creative, nello sforzo di raggiungere l’armonia con il mondo esterno, utilizzano tutte le loro risorse per adeguarsi alle richieste dell’ambiente e possono arrivare fino a trasformare se stesse, pagando così un caro prezzo di sofferenza.

In questi casi diventa necessario seguire un percorso psicologico volto a ripristinare dapprima un’adeguata percezione di sé e poi la naturale espressione della sensibilità e della creatività individuale.

Durante il lavoro clinico mi è capitato spesso di incontrare uomini e donne che chiedevano un aiuto psicologico nonostante le loro capacità di adattamento, comprensione e intuizione. Persone che si sentivano diverse, inadeguate o “poco normali” proprio a causa di queste loro capacità!

Quando ero più giovane, rimanevo sconcertata davanti alla richiesta di limitare la ricchezza interiore pur di ottenere una presunta “normalità”, ma la sofferenza che i pazienti raccontavano e mostravano mi ha spinto ad approfondire la ricerca delle ragioni che provocano questa paradossale situazione di sofferenza, nonostante tanti talenti.

Nel tempo sono giunta a evidenziare, nascosta dietro alla domanda inconsueta di limitare le proprie risorse, una struttura di personalità particolarmente dotata; una personalità che non si adatta al conformismo sociale e alle prigioni mentali nelle quali molti riescono a vivere indisturbati, perché possiede una libertà naturale e inalienabile. Ho definito questa personalità: personalità creativa.

Il mio impegno da allora è diventato quello di far comprendere, dapprima a loro stessi e poi agli altri, questa tipologia e di riconsegnare gli strumenti e la dignità necessari per una piena espressione di se stessi.

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