VATICANO E MASSONERIA: La ballata dell’ipocrisia

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Storica copertina del 12 settembre 1978 del settimanale OP diretto da Mino Pecorelli che fu ucciso poco dopo dove è presente un articolo dal titolo “La Gran Loggia Vaticana”.

 

Ravasi-massone

Divertente fotomontaggio dedicato al Cardinal Ravasi.

stefano-bisi                                                                                              Il Gran Maestro della Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi.

 

Il Gran Maestro Stefano Bisi ha scritto una lettera al Sole 24Ore in relazione all’articolo “Cari fratelli massoni” del Cardinale Gianfranco Ravasi apparso nell’inserto culturale “Domenica” del 14 febbraio scorso e incentrato sul tema Chiesa e Massoneria. Fin qui nulla di strano ma c’è qualcosa che non mi torna in questo nuovo amore a distanza tra il Grande Oriente d’Italia ormai sottomesso al “Partito della Nazione” di Matteo Renzi  e il Cardinale Ravasi indicato in passato come papabile.

Nel sito del GOI si afferma che: Nella lettera si esprime attenzione ed apprezzamento per quanto scritto dal Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura su alcuni valori comuni che, al di là delle posizioni e dei documenti ufficiali della Chiesa sulla Libera Muratoria, non impediscono un futuro pacifico dialogo fra le due Istituzioni.

Prima di tutto il GM Stefano Bisi non menziona mai nella sua lunga lettera il fatto che all’interno del Vaticano vi sono logge massoniche presenti fin dal dopoguerra, e a sua volta il Cardinal Ravasi quando scrive  sul Il Sole 24Ore  domenica 14 febbraio fa lo stesso:

«…Queste varie dichiarazioni di incompatibilità tra le due appartenenze alla Chiesa e alla massoneria non impediscono, però, il dialogo, come è esplicitamente affermato nel documento dei vescovi tedeschi che già allora elencavano ambiti specifici di confronto come la dimensione comunitaria, la beneficenza, la lotta al materialismo, la dignità umana, la conoscenza reciproca.

Entrambi stanno palesemente mentendo visto che ci sono stati ben due papi la cui appartenenza massonica è stata provata contro ogni ragionevole dubbio. Prima abbiamo avuto papa Giovanni XXIII, Papa Roncalli nel 1958, e poi nel 1963 Papa Paolo VI, nato Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, due Papi che hanno “Massonizzato” come mai prima nella storia della Chiesa i vertici del Vaticano per poterli così controllare durante l’importantissimo Concilio Vaticano II importante passo verso il relativismo e la futura religione unica del Nuovo Ordine Mondiale.

La Loggia Ekklesia che lavora  con ben 4 logge che pare abbiano ricevuto una regolare bolla “Emulation” da un Obbedienza americana all’alba del Concilio Vaticano II, operano ancora oggi sotto il patrocinio dell’attuale Gran Maestro della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, ma ovviamente il Cardinal Ravasi che ne fa parte non può ammettere una simile verità,  e neanche l’attuale Gran Maestro del Grande Oriente messo li a fare il direttore d’orchestra di una Massoneria autoreferenziale per farlo tacere su alcune faccende che riguardano invece la sua amata Siena, il  Monte dei Paschi e lo stesso Vaticano.

Durante la guerra fredda la “Gran Loggia Vaticana” di cui parlo il povero Mino Pecorelli sulla sua rivista OP prima di essere brutalmente ucciso da alcuni sicari del sistema capeggiati dal solito Massimo Carminati  ha dominato l’Italia,  e rovinato a più riprese il buon nome della Massoneria con i suoi accordi segreti presi di solito nella cittadina di Assisi dove pare si incontrino regolarmente ai piedi del Monte Subasio.  Inoltre dopo l’esplosione dello scandalo P2 la Loggia Ekklesia spinse in pochi anni la Massoneria Italiana verso l’inevitabile scisma del 1993 all’interno del GOI e la creazione della Gran Loggia Regolare d’Italia, ma Stefano Bisi pare avere la memoria corta su questo evento che getto discredito su tutti i Fratelli rispettabili del GOI.

Ricordiamo poi che per questo motivo un sacerdote cattolico è diventato nel 2005 il primo Gran Cappellano della Gran Loggia Regolara d’Italia e quindi della Libera Muratoria mondiale tuttora in carica con il benestare del Papa , e il Cardinal Ravasi ovviamente fa finta di niente così come il suo fido Gran Maestro Massone o pseudo tale Stefano Bisi, che invece amano disquisire a distanza in modi speculatori  in nome della peggiore ipocrisia massonica non della vera Libera Muratoria.

Ecco qui di seguito il passo ove il Gran Maestro Fabio Venzi dava nel 2005 il felice annuncio. Il tono e l’argomentare di questo testo lasciano pensare che questo Gran Maestro sa quello che dice e probabilmente parla anche a nome di alcuni prelati della Curia romana, quella che ovviamente cerca ora, con il Cardinal Ravasi, di ingraziarsi anche il resto della Frammassoneria italiana proprio all’alba di quella che potrebbe essere un anno di svolta ovvero il 2017 in cui gli inglesi della Gran Loggia Unita d’Inghilterra a 300 anni dalla fondazione della prima Gran Loggia riconosceranno di nuovo il Grande Oriente (Palazzo Giustiniani) e forse perfino la Gran Loggia d’Italia (Vitelleschi):

quando un’Obbedienza Libero Muratoria è in fase di crescita e stabilizzazione, ed i dodici anni trascorsi dalla nostra fondazione, paragonati ai tre secoli per esempio delle Gran Logge Inglesi e Irlandesi, sono indicativi della nostra giovane età, ogni riunione è da considerarsi “fondante”. Oggi, a conferma di ciò, vorrei terminare questa mia Allocuzione, con la nomina di un Grande Ufficiale che probabilmente rimarrà nella storia della Libera Muratoria italiana ma anche, non credo di sbagliare, mondiale. Il Grande Ufficiale che vado ad installare nella carica di Gran Cappellano è un sacerdote della Chiesa Cattolica. Con questo atto, la Gran Loggia Regolare d’Italia ed il suo Gran Maestro, compiono il gesto di apertura più significativo che mai una Obbedienza Massonica ha compiuto nei confronti della Chiesa Cattolica Romana, prendendo le distanze dalle altre Obbedienze massoniche irregolari, che con il loro anticlericalismo tanto danno e nocumento hanno causato all’immagine di tutta la Libera Muratoria mondiale. Ciò, a mio parere sarà un bene anche per la Chiesa Cattolica, che ignora probabilmente la vastità del fenomeno liberomuratorio nel mondo (milioni di iscritti, la più vasta forma di associazionismo laico), e soprattutto la loro imponente presenza nelle Grandi Logge del Centro America e dell’America Latina (Gran Loggia di Cuba, Grande Oriente del Brasile ecc). Noi abbiamo fatto la nostra parte e attendiamo in futuro che anche la Chiesa Cattolica trovi la motivazione e la pazienza di conoscere le peculiarità e le differenze all’interno del variegato mondo Libero Muratorio, che, nella sua espressione tradizionale e regolare non le è ostile.

La Libera Muratoria italiana e vaticana si prepara quindi anche con il messaggio del Fratello massone Ravasi al Nuovo Ordine Massonico Mondiale. E non dimentichiamo poi  che la Massoneria di stampo inglese,  al tempo della scissione dal GOI nelle mani di Di Bernardo e poi passata al Gran Maestro Fabio Venzi (suo parente), non ha mai avuto problemi con l’Opus Dei, anzi sono stati accertati molti legami tra la Dignity di Di Bernardo (ormai in fase di disgregazione anche come ordine cavalleresco), fondata originariamente come loggia massonica tra il ‘92 e il ‘93, e l’Opus Dei, e questa alleanza è venuta di nuovo pubblicamente alla ribalta con la creazione dell’ Accademia Internazionale degli Illuminati, altra creazione del Professor Giuliano Di Bernardo fondata nel 2002 che ora cerca di guidare in maniera occulta per conto della CIA e del Mossad  i 5 Stelle poveri teatranti da quattro soldi della politica italiana .

Io mi domando cari illustrissimi e Potentissimi colleghi Gran Maestri Stefano Bisi, Antonio Binni e Fabio Venzi ma la vogliamo finire di fare i “cazzari” e dire la verità sul rapporto tra Chiesa e Massoneria,  oppure si deve continuare in eterno questa inutile vergognosa ballata dell’ipocrisia?

Caro Papa Francesco so che ci sei anche tu dietro a queste manovre e credo siano davvero inopportune, visto che dovresti pensare alla tua Chiesa ormai in ginocchio e non alla Massoneria. Quindi come Gran Maestro di una realtà Massonica rispedisco al mittente il “Cari fratelli massoni” di Ravasi anche perhè  ricordiamo tutti la copertina del 12 settembre 1978 del settimanale OP diretto da Mino Pecorelli dove è presente un articolo dal titolo “La Grande Loggia Vaticana” con un elenco di ben 131 nominativi di esponenti vaticani e di alti prelati indicati quali affiliati alla Massoneria e  gli unici che sembrano avere la memoria corta siete proprio voi Gran Maestri. Finitela, siete davvero patetici ve lo dice il Sovrano Gran Maestro della Stretta Osservanza Templare conscio della vostra inutilità nell’affermare sia i valori della Vera Cristianità che quelli della Vera  Massoneria. Ad Maiora.

Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam

Leo Lyon Zagami

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